sabato 11 maggio 2013

Un'uscita difficile da scordare...

è Sabato ed è troppo tempo che non torno sull'isola; con Danilo si decide di fare un'uscita, ma di quelle epiche che non si scordano facilmente.
Il ritrovo è fissato per le ore 8 davanti alla pasticceria a Portoferraio, un cappuccio due briosche e si parte:
Direzione il Poggio!
Lasciamo le macchine appena fuori dal paese e seguiamo le indicazioni per il Monte Perone. A metà strada imbocchiamo il sentiero della Nevera, è un bellissimo single track che costeggia tutto il monte, a tratti si spinge a tratti si pedala ed in molti invece si fanno le foto! eheheh peccato c'erano un pò di nubi basse e non siamo riusciti a scattare foto decenti. 




La salita è molto lunga ed impegnativa e per prender fiato decidiamo di lasciare un segno del nostro passaggio (Jonas questo lo dedichiamo a te).


...continuiamo a pedalare/spingere sino ad oltrepassare la seggiovia del Monte Capanne. 


finalmente inizia un leggero falso piano in discesa e non perdo un attimo per fare un pò il tamarro della situazione. Ogni tanto ci vuole per spezzare il ritmo...


Finita la prima discesa, cominciamo a risalire in direzione Madonna del Monte dove andiamo a riposarci e riprendiamo un pò di fiato, visto che anche la discesa è stata abbastanza impegnativa, fra gradoni, rocce e rami. Danilo nel frattempo si improvvisa il Napoleone della situazione.


Acqua caricata, banana mangiata, pronti via si riparte in direzione Troppolo! Dopo un leggero sali/scendi /fai il  tamarro...


...arriviamo in cima al Troppolo. Qui inizieranno i continui probemi per la mia Lapierre: infatti mi si allenta di continuo il canotto della forcella, provocando fastidiose vibrazioni. Ma qualche inconveniente tecnico doveva pur esserci....


Continuiamo a scendere sino al bivio dove andiamo ad imboccare il sentiero che ci condurrà sulla frazione di Pomonte. Quest'ultimo è molto rovinato dalle piogge invernali, sono caduti massi di granito un pò ovunque e se prima era impegnativo ora in alcuni tratti è quasi impossibile a patto di metter in conto un ginocchio o un deragliatore rotto, come è già accaduto. Ma si può correre certi rischi per certi trail...



Adesso i problemi fisici per Danilo cominciano a farsi sentire e le pause cominciano ad esser sempre più frequenti, la discesa infatti ci terrà impegnati per almeno un'oretta. 
Il fondo è impervio e la vegetazione in alcuni tratti ha chiuso il sentiero. Ma nel bene o nel male riusciamo ad arrivare a Pomonte.
Comincia a farsi tardi e alle 14 il nostro stomaco comincia a farsi sentire, quindi decidiamo di fare un panino veloce a Chiessi! D'ora in avanti inizieranno le lamentele infinite del povero Danilo che si porterà dietro sino al Poggio.


Finito il pranzo, un caffè al volo e si riparte per andare a riprendere le nostre auto, il tutto con molta calma, visto che ci aspettano diversi km di asfalto e il socio non è proprio in forma. Un asfalto così però si fà pedalare bene, non si riesce a tenere gli occhi sulla strada, ci son dei panorami mozzafiato su questa provinciale.




a pochi km da Marciana, Danilo si accascia su una panchina, non dà più segni di vita! Se prima mi mandava gli accidenti per il giro troppo duro, adesso non ha fiato nememno per infamarmi eheheh finalmente almeno si è chetato una volta per tutte!


...siamo quasi giunti a destinazione, si comincia a vedere il Poggio!!! per Dany è una liberazione, io nel frattempo scatto l'ultima foto prima del rientro; sullo sfondo si vedono tutte le punte, da Marciana Marina sino al Cavo! CHE SPETTACOLO DI GIRO: 7.30h di bicicletta e di puro divertimento...questo si che è stata un'uscita epica.












1 commento:

  1. Bello, decisamente epico, alla fine ne è valsa la pena

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