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martedì 30 luglio 2013

Corrispondenza Nuova Zelanda IX

Rotarua

Casa di Erin e Andrew si trova 2 km fuori dal centro citta', alla porta mi accoglie Andrew, Erin sbuca un attimo dalla cucina per salutare per tornarci di corsa. Andrew mi apre il garage per la bici e con un sorriso mi guarda armaggiare con le borse, dicendo: fai con calma so com'e'. Effettivamente ho la roba sparsa tra le tre borse e siccome sono infangate e non solo ( sulla via cerano le solite chiazze marroni che le mucche lascianoa giro). Ho una camera per me e asciugamani freschi sul letto! Una doccia calda e' piu' che ben venuta sopratutto dopo la ghiacciata nel lago del giorno prima. Erin e' poco piu' grande di me e Andrew ha la mia stessa eta', l'atmosfera e' rilassata e dopo poco mi sembra di chiaccherare con amici di vecchia data. La mattina dopo Erin ha da fare delle commissioni in citta' mi da uno strappo ai Mud pools, rimediamo una mappa su tessuto del bike park, e Erin sa dove rimmediare “pedaller's Paradise”, finalmente!!! Sono due libricini uno per l'isola Sud e uno per il Nord con tutte le strade con elevazione, mi era stato impossibile tovarli.

http://www.paradise-press.co.nz/ppguides.html

Nel pomeriggio do' una mano in giardino e preparo la bici: via il portapacchi, abbasso la pressione della forcella, monto l'ammo e cambio il copertone posteriore dal nevegal che inizia a essere mangiato dall'asfalto si passa a un rubber queen, su bike discount lo si puo' rimediare a 10 euri, lo adoro per la trazione sul bagnato/umido ma non dura nulla, appena torno su asfalto rimontero' il nevegal. A cena Andrew e Erin sono invitati a cena da amici sono invitato pure io! Siamo tutti piu' o meno dello stesso gruppo di eta' e dopo cena cerchiamo di capire come funziona il gioco da tavola di Battle star galattica.

3 days of MTB

Day 1


I miei ospitatori sono a lavoro tutto il giorno, ma mi lasciano chiavi di casa e posso fare quello che voglio! Sta sera cucino io. Esco verso le 9 e mezzo con un po' di cibo, acqua e attrezzi fondamentali, perdo la giornata a capire come e' fatto il parco, e' enorme nonostante sia finesettimana e in piu' vacanza scolastiche e' difficile incontrare qualcuno e' il parcheggio e'piuttosto affollato. E' una giornata dedicata piu' all'esplorazione che al divertimento, di primo pomeriggio conquisto una delle colline e mi faccio il primo tracciato bomba: salti e spondone, esaltato da quest'ultimo giro torno a “casa” verso le 3 e mzzo. Ho realizzato una cosa fondamentale e cioe' dove sono le colline piu' alte e da dove partono i tracciati migliori. Vado a fare la spesa per la cena: pasta con sugo ai peperoni, sfomato di patate e insalata di cipolla rossa con fagioli e pomodori. Mi permetto il lusso di acquistare del parmigiano 14$ per 200 gr (70$ al kg, roba da matti...). Dopo 7 mesi senza quando apro la confezione l'odore e' una cosa fantastuica! Boia mi ero scordato il sapore di formaggio vero!

Day 2

Il secondo giorno esco senza zaino reputo pittosto difficile di bucare e bevo alle fontanelle messe a disposizione. 



Dopo un paio di trail di riscaldamento mi faccio la National DH evitando accuratamente alcuni dei “Dropponi”, ma come al solito i trail migliori sono quelli di difficolta' intemedia. Torno in cime per lanciarmi per quella che sara' la combinazione di trail da me preferita Huckelberry Hound e Corners. Il primo e' un tracciato advanced con una bella serie di salti e il secondo come dice il nome sono una serie di tornati. Il terreno e' compatto e flow di queste 2 traccie e' incredibile, senza mai averle fatte prima sembra di sapere cosa mi aspetta deitro ogni tornante come se fosse ovvio che il precorso sia fatto cosi.


Svuoto la mente e inizio a spingere sempre di piu' finalmente riesco a impostare bene le curve, per la prima volta da quando sono in NZ utilizzo tutta la sponda a dispozione, carico bene l'anteriore e lascio scorrere in curva, mi trovo a sfiorare i freni solo di tanto in tanto. Sembra non esserci nessun limite, finche' non esagero un po' in uno dei tronanti la ruota posteriore inizia a andare via, e' solo un attimo riprendo il controllo quasi subito pestando il piede in terra, ma la bici e' toppo piegata la tengo su mentre rallento per altri 2 metri ma poi mi trovo a dover mettere le mani in terra da quasi fermo. Mi prendo solo un attimo per controllare che la bici sia a posto e continuo a martellare la traccia fino all'arrivo, ho trovato il mio ritmo e la bici sembra semplicemnte un prolungamento del corpo.

Lo stomaco inizia a gorgogliare fortemente sono le 3 e inizio a pensare di rietrare non ha magiato nulla da colazione... Ma Erin viene a fare un giro veloce e mi porta 2 banane, facciamo insieme alcuni dei track che non ho ancora fatto e rientriamo. E' da quando sono arrivato che Erin rompe le scatole a Steve uno riders locali per portarmi a fare un giro, domani dopo pranzo sara' il momento di un tour guidato!

Day 3

Mi riscaldo esplorando alcuni dei trail come Dragon's tail e poi vado a rifarmi HH e Cornres saranno l'unici trail fatti piu' di una volta, mi ci vuole un ricordo! Uso la tecnica Danilo e mi nastro la fotocamera sul casco. 




Spingo di brutto e arrivo in fondo con il fiatone e tutti i bracci informicoliti ( senzazione davvero starna). Spero che dal video che prima o poi postero' si possa vedere lo spettacolare flow, l'inquadratura e' un pochino alta ma dovrebbe rendere l'idea. Una volta pubblicato e' da notare nella seconda parte (Corners) come la velocita' nelle curve non troppo strette rimane quasi invariata rispetto ai tratti rettilinei! E' gia' quasi l'una vado a beccarmi con Steve al parcheggio, lo riconosco subito: ha una Yeti turchese nuova di pacca.


 Ha ancora un po' di mal di gola e quindi sfrutta il servizio shuttle: e' un vecchio scuola bus con un carello dietro, mi offre le corse con il suo pass da 200 corse per 60 $. Mi mostra due delle traccie che partono ancora piu' in su da dove ci lascia lo shuttle, qui becchiamo anche un gruppo di raiders locali, l'atmosfera e' rilasata ci in gruppo fermiamo a rifare pezzi divertenti sono tutti alla mano e ci facciamo un bel po' di risate. La homemade go pro torva grande successo! Poi Steve mi mostra un trail che passa per la vegetazione nativa, d'estate il terreno e' asciutto e la traccia scorrevole, ora invece e' umido e le radici rendono il percoso tecnico e una sfida. La forcella che ha un po' piu di pressione del solito ed era perfetta per i trail convenzionali ora inizia ad essere un po' nervosa, vorrei abbassare un po' la pressine, ma lo zaino non ce l'ho so sul groppone ma e' appoggiato a letto... Quando Steve nota che gli sto dietro abbastanza bene e che il tracciato mi piace molto nonostante perdo la bici su qualche pezzo particolarmente intricato di racidi bagniate, mi porta sui trail non presenti sulla mappa. Uno e' barricato con il cartello che dice: chiuso poiche' traccia non autorizzata, Steve taglia per la vegetazione e evita la barricata a tutto foco, io seguo a ruota! La traccia e' appena segnata ed naturale al 100% ad un certo punto tagliamo la stada sterrata e ci infiliamo in un buco nero tra le felci che da verso il basso con un droppettino. Spettacolare!!! Il terreno qui e' piu' grezzo e se esci dalla traccia per rientraci non fa troppa differenza nella maggior parte dei casi, in altri c' e' invece solo una linea possibile. Steve si ferma di tanto e mi speiga come si sviluppa il tracciato, traittorie migliori e dove ci sono salti grossi e soluzioni alternative! All'ultimo giro quando mi alzo dal sedile del bus navetta mi prende per un istante un giramento di testa sono le 4 di pomeriggio e io non ho fatto altro che colazione sta mattina! Alla fine Steve mi da uno strappo a casa di Erin e Andrew con il furgone che anche lui abita da quelle parti. Che giornta!!! Queenstown e' un parco bellissimo ma qui sembra piu' di fare freeride in mezzo al bosco e le traccie sono ben accessibili anche pedalando in salita. Questi sono i tracciati migliori (per i miei gusti) visti per ora, durante la mia da poco iniziata esperienza in MTB.


Back on the road!

Mi prendo un giorno di pausa compro cibo e una cannottiera ad alta vesibilita'. Con l'aiuto dei miei ospitatori mi sono deciso per proseguire lungo la Est coast, l'alternativa era la punta piu' a nord dell'Isola Nord. Dopo aver mandato email, su consiglio di Erin, a membri di warmshowers delle due fazioni chiedendo consiglio, vince la east coast: sembra essere meno turistica, meno trafficata, non devo passare per Auckland ne in bus ne in bici, Andrew va ogni giorno in direzione East coast per lavoro e potrebbe darmi uno strappo facendomi evitare il primo tratto di autostrada piu' centrale e affolato e infine di importanza vitale il vento di solito e' debole e soffia prevalentemente in direzione favorevole.

venerdì 1 marzo 2013

Corrispondenza Nuova Zelanda VII

25/02/13 Morueka - Quasi Murchinson

Mentre scrivo mi trovo nella mia bella sdraiato amaca a mangiare uvetta (dopo un bagno rinfrescante) sulla riva del Buller River a più o meno 10 km di discesa da Murchinson. Meglio di così non si puó, no!?
Ma la giornata ha avuto i suoi alti e bassi:
Parto di buon ora, le giornate si stanno accorciando prima delle 7 è ancora buio.
Faccio il solito tratto di strada che ero abituato a fare durante la raccolta dei mirtilli, da qui i prossimi 50 km circa sono in leggero falsopiano in salita, procedo con calma e mi godo l'assenza del bobbing dato che ho rimpiaziato l'ammo con un bel pezzo di alluminio....
Ma per non rendermi le cose troppo facili ho montato un bel nevegal anche sulla ruota posteriore inoltre ora ora ho il portapacchi rinforzato con una lamiera di mettalo che mi consente di trasportare anche l'attrezzatura da campeggio che prima non avevo: amaca, fornellino, pentola, tazza metallica, bobolina del gas e un pó di cibo in più tra cui del riso e mezzo litro d'olio e una bottiglia d'acqua di riserva.
Sono molto fiero del mio nuovo portapacchi ho fatto dei buchi nei quali ho fissato dei lacci di corda dove passa una spessa corda elastica che tiene le due borse laterali, inoltre potrebbe essere comodo come scudo antiproiettili, sembra un pó di averci un mezzo da battaglia dell' A-team.
Già verso mezzogiorno le gambe iniziano a risentire, penso che sia perchè non sono più allenato, e inizio già un pó a rimpiangere il lavoro..... quasi quasi torno indietro!
Verso le 15 faccio un oretta di pausa ma quando riparto son più stanco di prima, inoltre trovo il cartello "passing lane" tra 5 km che solitamente significa che a ci sarà una bella salita ripida a attendermi. Per fare 5 km faccio più pause ci metto mezz'ora... Mi ritrovo davanti una bella salita, la Hope hill 634 mt.
Mi fermo non ho fame ne sete, ma tanto come scusa stare un pó fermo bevo un pó d'acqua mangio della cioccolata e un arancio... Tra!!! magiacamente trono in forma smagliante! Stavo bevendo troppo poco e faceva caldissimo, penso che sia la giornata più calda che ho beccato da quando sono arrivato.
Bevo più spesso e riprendo un buon ritmo.
Inizio a essere a corto di acqua non ostante la bottiglia di riserva, mi fermo ad una casa e chiedo se mi possono riempire la bottiglia, nessun problema! La signora torna con la bottiglia piena e un bel biccherone d'acqua fresca!
Nel frattempo faccio 2 chacchere col marito che scopro essere ingegniere, ma non ho capito di cosa.
Sono le 5 e mezzo e inizio a cercare un posto per passare la notte, ci vorrebbe un posto vicino al fiume! Il problema è che di solito la strada da a stapiompiombo sul fiume o c'è di mezzo un ripido pendio con vegetazione troppo fitta per passarci anche a piedi, qui mi ci vorrebbe un machete!
Verso le 19.30 il sole scompare dietro una collina, presto farà buio... Scavalco un cancello e mi avvio verso un vecchio fienile devo scavalcare anche un recinto che scopro con sorpresa essere elettrificato, figata!! frizza un pochino! Sollevare la bici è una fatica immensa ora carica di roba pesa un bel pó!
Nel campo dietro il fienile sento scorrere il fiume ma è inaccesibile... Faccio la doccia inseguendo uno degli innafiatori giranti, la cosa non è cosi semplice!
Mi assalgono le sandfly delle specie di zanzare, purtroppo l'unico posto adatto per la mia amaca è troppo in vista dalla stada, un pó preuccupato per il buio incombente riscavalco il tutto, stavolta senza scossa, e finalmente dopo vari posti che reputerei buoni ma sono in proprietà private con cartello che espressamente vientano il camping trovo un viottolo che dalla stada da sul fiume l'ingresso è talmente ripido che devo rimuovere i bagagli dalla bici per scendere, per risalire ci sarà da ridere!
Monto l'amaca e mi faccio un salto nel fiume, mangio il pane che mi è rimasto (per cucinare ormai è troppo tardi, anche se avrei voluto provare il fornellino!) e mi infilo nell'amaca al riparo dalle sandfly.



26/02/13 Murchinson - quasi Westport

Mi sveglio un pó piu tardi di quello che speravo, la notte fa decisamente freddo! alle 3 e mezzo mi sono alzato per infilarmi la felpa, e alla fine ho dormito con la testa nel sacco a pelo e quindi non mi sono accorto dell'alba.
L'alba è umida e la strada e i monti sono immersi nella nebbia.


Alle 9 e mezzo raggiungo Murchison e mi rifornisco all'unico alimentari di questa "cittadina": è una strada con qualche negozio e una decina di case.
La strada segue il Buller River con dolci salite e discese, a mezzogiorno e mezzo trovo finalmente uno dei piccoli affluenti che è accessibile dalla strada.
Mi inbosco un pochino e finalmente è l'ora di provare il fornellino! Non faccio in tempo a tirare fuori la roba che mi assalgono le SF (sandfly) corro alla bici dove ho la borsa con i vestiti e mi infilo i pantaloni lunghi e l felpa. 
Sembra di aver acceso un lancia fiamme, l'acqua bolle in un istate e le gambe che reggono la pentola diventano incandescenti. Abbasso la fiamma! Al che il fornellino smette di ruggire furiosamente e la fiamma diventa di un colore bluastro come quello dei fornelli.
Il pranzo è composto da zuppa di riso (ho messo un pó troppa acqua) e formaggio.
Lavo tutto con la sabbia granitica del torrente, la vegetazione è cambiata in questa zona c'è molto granito e le felci sono o ovunque, mi ricorda un pó Patresi.


Verso le 3 mi fermo a una fattoria e mi faccio riempire la borsa dell'acqua ho ancora una bottiglia ma mi servirà se voglio passare la notte all'aperto.
Alle 7 trovo un posto che ritengo accettabile per accamparmi. Inizio a montare l'amaca ma sono costretto a fermarmi a metà, un nugulo di SF mi attacca.
Faccio un salto nel fiume e quando esco ritrovo il nugolo che mi aspetta volteggiando sui vestiti sudati, mi vesto in modo da rimanere solo con il volto e le mani scoperte , ma sono costretto a passeggiare sulla riva del fiume mentre mangio.
Completo il fissaggio dell'amaca ma sono costretto ad usare un palma, gli alberi che avevo scelto erano troppo vicini.
Reggerà la palma il mio peso tutta la notte e la zanzariera terrà a bada lo sciame di SF?
Lo scoprirete nel prossimo aggiornamento!
Speriamo bene!!!


27/02/13 Westport - Hector

La palma ha retto il mio peso tutta la notte anche se la corda è sprofondata nella morbida corteccia, la zanzariera ha fatto il suo dovere, ma i polpacci prudono di brutto a causa dei pizzichi ricevuti durante il montaggio.
Sono solo 10 km circa fino a Westport, passo al supermercato e faccio colazione, poi in biblioteca a sistemare un pó di roba su internet, verso l'ora di pranzo mi dovrei beccare con Rebecca.
L'ho incontrata la prima volta a Nelson mentre cercavo un ostello, che si stava preparando per iniziare un tour in bici.
Poi per caso una settimana fa (2 mesi dopo) la rincontro a Motueka stava andando verso la westcoast ma prima di dirigersi verso sud vuole andare a vedere il nord della costa che da Motueka è accessibile solo a piedi.
Quindi se i tempi tornano decidiamo di incontrarci a Westport e proseguire per un pó insieme.
Il problema è che appena esci dalle città un pó più grandi niente segnale per il cellulare.
Tra Motueka e Murchinson ricevo un messaggio che lei dovrebbe essere a Westport oggi per l'appunto.
Provo a chiamare ma il suo cell non ha nessun segnale....
Sto per uscire dalla biblio quando ricevo un mess su facebook, è Rebecca si trova a Hector, ieri ha finito l'acqua e ha fermato una macchina per farsi rifornire ( non sono l'unico a rimanere senza!) la gentilissima famiglia oltre a fornire il prezioso liquido le offre di stare a casa sua e quindi ha dormito là!
Hector si trova a soli 30 km a nord di Westport, decido di non rimanere a aspettare a Westport ma di raggiungerla.
Meno male che sono solo 30 km le gambe sono un pó fuori allenamento e tra ieri e l'altro ieri ho fatto 225 km.
Lungo la strada ci sono solo due paesini l'atmosfera è molto bella, poche case e poca gente in giro, per non dire praticamente nessuno! In questi posti il tempo scorre più lentamente.
Quando arrivo là,la famiglia non c'è; approfitto per fare un salto in mare (la spiaggia è a 50 mt) una doccia nel loro giardino e sciacquare i panni sporchi.



La casa accanto è in vendita e abbandonata, la porta sul retro è aperta! Faccio come se fosse casa mia monto l'amaca nell'ingresso e mi godo il suono delle onde che va rimpiazzare il fruscio del fiume degli scorsi giorni.
Domani finalmente si parte verso sud, è la direzione giusta per Queenstown e Fiordlands.

sabato 15 dicembre 2012

Corrispondenza dalla Nuova Zelanda II

Continuano le avventure per il riders elbano Jonas, le ultime novità dall'altra parte del mondo: 



"Christchurch - Waipara


Ieri sera sono andato con Florian a vedere Irwin fare paraglaiding nella zona dietro Christchurch dove ero uscito in bici qualche giorno fa.
Irwin è ingegnere civile, viene dal Belgio e da circa 3 settimane lavora in nuova Zelanda, dato il terremoto di lavoro per lui ce n'e!
Florian è un crucco come me e siamo nella stessa stanza, il bello è che parliamo solo in inglese, qui quasi tutti fanno così, anche se becchi qualcuno della tua stessa nazionalità la comunicazione avviene sempre e comunque in inglese! Nella maggior parte dei casi almeno...
Sta mattina mi alzo presto e mi faccio 2 ova sode per il tragitto, passo dal negozio di bici l' ammo è pronto e il portapacchi arrivato, finalmente si parte!!!
Appena fuori Christchurch inizio già ad accusare la fatica. Lo zaino pesa troppo, le gambe vanno senza problemi ma le spalle sono a pezzi, mi sa che mi sono caricato con troppo cibo... Smisto un pò di roba tra zaino e borsa e riparto. Già meglio ma dopo poco inizio a faticare qui c'è solo un rimedio per alleggerire lo zaino una bella seconda colazione abbondante!!! 
Mi fermo a pranzo al parco di Kaiapoi e scopro con dispiacere che l'evoc inizia scucirsi, maledizione mi sa che era meglio il dakine builder quello di sicuro era indistruttibile, speriamo che aguanti i prossimi 6 mesi almeno.
Sbaglio strada 2 volte e inizio a essere stanco e un pochino rimpiango la legnosità del Monarch.
Alle 6 e mezzo arrivo a Waipara, le stanze dell' ostello sono semplicemente vagoni ferroviari!!
É tutto molto spartano e non molto pulito ma il prezzo è buono e sembra che abbia il vagone tutto per me se non arriva nessun altro! 
Una bella doccia e una lavata ai vestiti sudati nel lavandino e sono come nuovo! Ora vado a cucinarmi una bella pasta al tonno che deve veni bona per forza visto che me la son portata sul groppone da Christchurch, e poi a nanna che domani mi aspettano una altra settantina di chilometri per arrivare a Hamner Springs."






"Waipara - Hamner Springs

Per colazione mi mangio una bella fatta spessa di pane appena sfornato e parto.
Dopo nemmeno un centinaio di metri trovo un tir rovesciato, si parte bene...
Ma si continua peggio c'è un leggero vento che presto rinforza e diventa veramente forte con raffiche che mi costringono alla massima concentrazione per non finire nella carreggiata. 
La maggior parte del percorso di oggi è in leggera salita il dislivello totale è di circa 400 mt, ma con il vento che mi batte nel muso sembra di pedalare a vuoto.
Dopo qualche km mi trovo davanti una serie di dossi il vento non mi lascia tregua e mi costringe a pedalare anche nelle brevi discese che altrimenti la bici si ferma proprio, inizio a preuccuparmi di questo passo non arriverò mai...
Mi tocca fare frequenti pause e il problema è che mi tocca stare sul lato della strada, i recinti delle pecore e mucche costeggiano tutta la Highway e non mi danno la possibilità di allontanarmi un pochino.
Verso le 10 e mezzo trovo un rettilineo di almeno 5 km costeggiato da alberi che mi riparano dal vento e finalmente riesco a prendere velocità e un buon ritmo.
Con grande sollievo e sorpresa a mezzogiorno arrivo a Culverden che è circa a metà percorso!


Mi fermo al super mercato e pranzo, mi scolo 1 litro di succo e mangio un ovo, pane, formaggio, 1 mela, 1 arancio e 1 banana.
Poi mi concedo un oretta di pausa appoggiato a un albero al riparo dalle raffiche di vento. 
Torno sui pedali e dopo un paio d'ore che mi sembrano un eternità mi fermo mettermi un altra maglietta che si sta annuvolando, una trentina di mucche mi osservano sospettose.


Lotto contro il vento fino alle 5 quando arrivo in ostello al limite delle forze faccio una spesa veloce al costosissimo e unico supermercato e vado alla zona termale.
Passo un oretta a esplorare le varie vasche a varie temperature, torno in ostello mangio e chiacchero un pò con i 2 crucchi che mi ritrovo in camera."

domenica 9 dicembre 2012

Corrispondenza dalla Nuova Zelanda

Per chi non lo sapesse, l'Elba Freeride ha perso un rider: Jonas da qualche giorno si è trasferito in Nuova Zelanda per sei mesi!! Da vero rider è partito solo con lo stretto necessario: una valigia con la bici ed un zaino... UN MITO!
Ecco un pò di corrispondenza dall'altra parte del mondo:

"Aggiornamento NZ
Il giorno che sono arrivato c era 10 gradi e pioveva, meno male doveva esse estate!!
Ieri a giro per la città non è il massimo e ancora mezza distrutta dal terremoto di 2 anni fa, ma e pieno di gente con skate e longboard anche ragazze e omini di una quarantina d'anni , tutti in skate!!!
Oggi finalmente tempo bello, quindi ho pensato di andare a vedere l oceano. Gonfio le gomme al massimo e aumento la pressione nelle sospensioni cosi vado piu spedito su asfalto.



Arrivato in zona, controllo la mappa sul ipod e ingrandendo vedo mtb trak!!! De piglia bene! Peccato che son senza guanti e ginovchiere, pensavo di andare al mare... Va bè... mi prometto di andare piano e stare attento, chiaramente dopo poco inizio prenderci gusto e inizio a viaggiare spedito, se non che mi ero scordato di sgonfiare sospensioni e ruote! conseguenza immediata faccio amicizia con il suolo neozelandese!!! 
Io tutto a posto, ma ho rotto il manettino del cambio! Quindi si va di monomarcia dietro, non è proprio il massimo sopratutto in salita!!
Nell'ultimo tratto di discesa sbaglio deviazione e senza accorgermene mi trovo a sfrecciare a tutto foco giù per un pendio in mezzo ai cavalli!!!
Questo perchè i trak sono tutti strettissimi, segnati a melapena in mezzo ad erba alta fino al ginocchio! In compenso c'è un panorama spetaccolare....


Arrivoto in spiaggia posso constatare che sono belle come quelle elbane, ma con la differenza che è pieno di negozi di surf!!! Siccome il mare era calmo in mare c erano solo sup!!!
Sul ritorno trovo una famiglia che da 40 minuti stanno cercando di cambiare la ruota, (ormai io e danilo siamo esperti), in meno di 5 minuti faccio tutto e li dico anche di andare piano col rotino! poco dopo trovo un negozio di bici, con dentro un ragazzo disponibilissimo, entro domani pomeriggio dovrei aver il manettino del cambio...altro che banana!!! Ora dopo aver scroccato la wifi in biblioteca, torno in ostello stanco ma soddisfatto!
Bonaaaa!!!!"